I
tappeti hanno avuto origine in Oriente, ma quando e dove la
tecnica della tessitura sia sorta, resta in gran parte oscuro: il più
antico tappeto pervenuto a noi, ritrovato nel 1949 da una spedizione
russa in una tomba principesca conservatasi intatta sotto i ghiacci
dell' Altai, nell'Asia Centrale, si fa risalire al quinto-quarto
secolo avanti Cristo. Si tratta di un tappeto di lana di 2 m di
lunghezza per 1,90 di larghezza, lavorato finemente con decori
geometrici e stellari al centro e grifoni alati, alci pascolanti e
cavalieri al bordo; questa lavorazione, già così evoluta sia dal
punto di vista artistico sia da quello tecnico , indica nell'ignoto
artigiano una conoscenza almeno secolare della sua arte.
Questo
pezzo di altissimo valore storico ed estetico, rimane però del tutto
isolato, giacchè i successivi ritrovamenti risalgono solo al
terzo-sesto secolo dopo Cristo: tutti variopinti, questi antichi
tappeti appaiono decorati con motivi geometrici, o con figure tratte
dal mondo vegetale e animale, o con raffigurazioni storiche o
mitologiche.
Il tappeto
in Europa. Ben presto i tappeti divengono prodotti di
scambio e, lungo le vie della seta, giungono nelle dimore europee; a
simile antico commercio si deve da secoli la massiccia presenza di
tappeti orientali in tutto il mondo, benchè in Europa sorgessero, ma
molto più tardi (solo nel Sedicesimo secolo), prestigiosi centri di
tessitura.
Uno stile
autonomo si ebbe però solo in Francia, con la scuola di Savonniere e
i celebri tappeti Gobelins: lavorazione e disegni francesi furono
presto imitati in Spagna e in Inghilterra, meno in Italia.