Per
quanto riguarda la provenienza, e perciò le caratteristiche, i
disegni e le decorazioni, i tappeti orientali si possono dividere in
cinque grandi gruppi. tra i tappeti provenienti dall'Asia Minore
(Anatolia e Turchia) si debbono ricordare sopratutto le cosiddette
"preghiere", di piccole dimensioni per l'uso individuale,
famose in tutto il mondo per la lucentezza della lana, lo splendore
dei colori e la raffinatezza del disegno.
I
tappeti caucasici sono caratterizzati invece da disegni geometrici
stilizzati con simboli quasi astratti, tra cui spiccano il pugnale, il
triangolo, la croce, il pettine.
I
tappeti persiani costituiscono il gruppo più numeroso e prestigioso.
Presentano una grande varietà di motivi ornamentali: giardini con
fiori, piante, ruscelli e animali; ma anche simboli magici e intere
scene di caccia o di vita di corte.
I
tappeti delle regioni asiatiche centrali mostrano una minore varietà
di disegni e una tecnica di colori meno sviluppata (in prevalenza
bianchi, rossi, bruni, blu); tuttavia grande bellezza e pregio hanno i
famosi Bukara provenienti da queste zone, caratterizzati da disegni
geometrici a losanghe ripetute con predominio del colore rosso: o i
Belucistan, anch'essi a disegni geometrici con tinte prevalentemente
scure.
Alla produzione
dell'Asia Centrale, infine, appartengono i tappeti di Kashmir,
ispirati in genere a quelli persiani, con motivi di rami, fiori e
tralci; e quelli cinesi, realizzati spesso in seta, con disegni molto
radi, simbolizzanti motivi religiosi, come la nuvola il drago, il
melograno, in colori pastello e blu in tutte le sfumature.