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Accanto
ai prestigiosi tappeti orientali esiste una vasta produzione
artigianale assai ricca anche in Italia, che offre una vasta gamma
vastissima di tipi e disegni. I centri più attivi sono dislocati
sopratutto nelle regioni centromeridionali e insulari. In genere sono
tessuti con fili di lana cardata su un ordito in cotone ritorto, ma in
qualche caso vengono annodati anche con seta cruda o con cascami di
seta. I colori sono generalmente piuttosto smorzati, con predominio
del bianco-giallastro tipico della lana naturale e dei toni ruggine,
marrone, arancio, verde chiaro. tra i più significativi e
caratteristici, quelli sardi: lavorati a stuoia, con delicati colori
che tendono all'aragosta e figure stilizzate di animali; oppure
annodati con una particolare tecnica che realizza motivi a rilievo
(rombi, stelle, fiori), di solito nello stesso colore del fondo.
Assai
interessante anche la produzione abruzzese, che prosegue gli
antichi motivi della tradizione popolare: strani fiori, animali
esotici, disegni simbolici, realizzati in colori bellissimi e
decorazioni a rilievo. E ancora i tappeti siciliani o pugliesi,
o i simpatici ed economici "pezzotti" della Valtellina,
lavorati in cotone, adattissimi ad ambienti rustici.
Tra
le produzioni artigianali estere, note per antica tradizione soni i
tappeti irlandesi lavorati con grosse lane grezze, in colori
chiari e delicate decorazioni a righe sottili o a greche, ottimamente
adattabili ai chiari mobili moderni. O i tappeti greci,
lavorati a lunghi fili di lana annodati su un ordito anch'esso di lana
grezza, che riproducono il piacevole effetto naturale del pelo di
capra, leggerissimi e soffici. O ancora quelli bulgari, romeni
e ungheresi, a colori vivacissimi e vari motivi geometrici
molto decorativi. Simili nella lavorazione ai "pezzotti"
della Valtellina, perchè composti di piccoli pezzi di stoffa, sono i
cosiddetti "kilim"dei Paesi balcanici che rivelano,
nella decorazione, l'influenza dei tappeti orientali e ripetono
semplificati i motivi delle "preghiere".
Di
grande valore è la produzione dei tappeti messicani che vanno
sotto il nome di "sarapes", le cui origini risalgono alle
civiltà atzeca e maya: le immagini che vi sono raffigurate rievocano
simboli e segni legati a figure mitologiche o religiose, con un
realismo stilistico singolarissimo, mentre la tecnica di lavorazione
dei nodi li rende molto simili a quelli asiatici.
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