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 I tipi di tappeti
 

La tecnica di lavorazione

Il tappeto annodato è ottenuto allacciando e fissando a un supporto di base fili corti che, fuoriuscendo da un lato, formano uno strato folto, comunemente detto "pelo" del tappeto. La struttura portante è formata infatti da una serie di fili orizzontali (la trama) intrecciati con fili verticali (l'ordito), su cui si annoda il filo colorato che forma via via il disegno.

Il materiale da sempre più diffuso per l'annodatura è la lana di pecora, e inoltre la seta, oltreché, più raramente, il pelo di capra o di cammello. Il cotone è invece adatto a formare il tessuto di base, sostituito dalla seta per quei tappeti la cui lavorazione richiede una annodatura particolarmente fitta.

Per tenere in tensione i fili di trama e ordito durante la tessitura, furono usati congegni assai vari per epoche e per luoghi: dai primitivi bastoni sorretti da pioli, fino ai grandi telai fissi, ai quali molti annodatori potevano lavorare l'uno accanto all'altro.

Questa lavorazione manuale, simile ancor oggi a quella di molti secoli addietro, affidata all'irripetibile gesto del singolo artigiano, rende ogni tappeto un pezzo unico simile ad altri di uno stesso tipo, ma mai identico.

Secondo il modo in cui i fili del pelo vengono allacciati alla trama, si distinguono due sistemi di annodatura: nel cosiddetto nodo ghiordes (dal nome di un villaggio dell'Anatolia) il filo di lana viene ogni volta fatto passare sul davanti di due fili adiacenti dell'ordito, alternando un interspazio vuoto a uno pieno, e formando così sul rovescio piccole e regolari costoline; nel nodo senneh (dal nome di un villaggio della Persia occidentale), invece, il filo di lana viene fatto passare sotto un solo filo dell'ordito e poi allacciato al secondo: il rovescio appare estremamente regolare e l'annodatura risulta più fitta.

La consistenza, e quindi la qualità e il valore di un tappeto, sono dati appunto dalla densità dei nodi, calcolati al decimetro quadrato di superficie. I valori limite stanno tra i 500 nodi dei tappeti di qualità più corrente, agli oltre 10.000 nodi dei tappeti di seta del sedicesimo e Diciasettesimo secolo.

Nonostante la progressiva meccanizzazione in tutti i settori della vita contemporanea, il tappeto orientale ha resistito all'insidia dei telai meccanici e la sua lavorazione è rimasta pressochè invariata nei secoli. 

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